La bellezza della Grande Bellezza.

Ieri ho visto La Grande Bellezza in tv.
Certi film puoi guardarli anche dieci volte,riesci sempre a vedere qualcosa che prima non avevi notato o compreso,o semplicemente non ti era arrivato.
In questo film come anche nell’ultimo cioè la Giovinezza,Sorrentino evidenzia un’umanità disfatta, potente e deprimente. Tutta la fatica della vita, travestita da copioni e insoddisfazioni,
rappresentata maggiormente da personaggi ricchi e famosi,quelli che hanno raggiunto già l’apice del successo e o al fallimento ,e quelli che si procintano invece a farlo.
Sceglie Roma per meglio rappresentare tutto ciò,la città perfetta per confondere il sacro e il profano,città del Papa e dei monumenti nonché la capitale del disfacimento morale.
Tutti i personaggi sono bloccati in un incompiuto. Jep,il protagonista principale..rappresentato da
Toni Servillo,grandissimo attore che il film senza di lui manco ad immaginarlo,si è fermato all’unica cosa che lo abbia fatto sentire veramente importante nella sua vita,un’amore adolescenziale.
Si è fermato lí perché poi tutto quello che c’è stato dopo non ha avuto più la stessa emozione,la stessa bellezza.
Si è soffermato alle distrazioni e alle cose inutili della vita …che usa come giustifica del suo fallimento .
Si è fermato al punto da nn riuscire più ad amare e a trovare la forza interiore per  scrivere un altro romanzo.
Un film pieno di fusioni di elementi di musica,di citazioni e di dialoghi.
La Grande Bellezza non è un film realista. È un film sorrentiniano,quelli dove
scene, musiche, parole e immagini sembrano buttate lí a caso .
Nella Grande Bellezza non c’è bellezza, come non c’è bellezza in quelle feste, in quei personaggi patetici e stanchi.
Un film sul vuoto, sul divino che sembra svanire in una bellezza consumata dal tempo. Questa rassegnazione alla pochezza che non lascia niente.
Solo la vita com’era. Niente resta perché niente doveva restare.
Neppure il mafioso del piano di sopra riesce a resistere.
Che poi chiama ‘Moneta’ il personaggio di Matteo Messina ‘Denaro’,uno dei latitanti più ricercati al mondo.
Non lo trovate geniale?
Ci troviamo di fronte a un film che non tutti hanno apprezzato, colto, compreso. Scardina un pó tutti i luoghi comuni e le banalità di qualsiasi altro mai visto.Questo film non è sull’Italia, ma è un film sulla religione e sulla morte,sul sesso,sul fallimento,
sui rimpianti e sul potere.
E poi chi meglio di Jepp rispecchia la maggioranza degli uomini di oggi?
Ma che cos’è “La Grande Bellezza” veramente?
A parte il capolavoro di Sorrentino, mi hanno sempre incantato queste parole insieme…come se a pronunciarle ti si pompano di eco:
LA GRANDE BELLEZZA,
due aggettivi che si sposano perfettamente creando anche solo il piacere del suono.
La bellezza è tutto quello che va difeso .Gli esseri umani sprecano i momenti troppo spesso nel dimenticabile. Lo spreco del tempo,lo spreco della vita.
Perdiamo le cose essenziali,senza che ce ne rendiamo nemmeno conto.
La vita va più veloce della nostra percezione. Non ti aspetta,non resta lí a dirti “ci saranno altre occasioni”.
Non ci saranno . Se sceglie che quello è il tuo momento…quello è il tuo momento e non un altro giorno o in un altro anno,e solo quando si allontana ci accorgiamo che qualcosa ci é sfuggito di mano.
La bellezza sta nell’accorgersi ogni giorno che la vita è un illusione eterna di felicità e di successi futuri. È la consapevolezza dell’oggi. È oggi.
A furia di correre, di non prestare attenzione,di pretendere di più, il tempo passa e si resta bloccati in una costante attesa del domani. Pensiamo che ci possa essere sempre qualcosa di meglio, per sopperire la paura e giustificare la mancanza di coraggio per aver perso quello che abbiamo rifiutato e non abbiamo ritenuto abbastanza, per poi trovarsi puntualmente a percorrere a ritroso i ricordi.
La ricerca di novità,di scoperte,di inizi,di emozioni sono incredibili momenti ,
ma la vera ricchezza sta nel capire quando bisogna fermarsi,
accettare e dare valore.
È questa la Vera Grande Bellezza,
Non arriviamo a 65 anni come Jep, per capire che non possiamo più perdere tempo a fare cose che non ci va di fare.

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