14 Aprile ore 17:50 Finalmente tu ðŸŒ¸

Per nove mesi immagini questo momento. Per nove lunghi mesi fantastichi su come puó andare e in che modo conoscerai tua figlia .Ne hai sentite tantissime sulla questione parto alcune sembravano anche esagerate altre quasi surreali ,ma poi lo capisci dopo . E certo se lo capisci .

Il giovedì di quella settimana verso le 21 di sera andai in clinica perché erano iniziate le prime contrazioni. La mattina avevo perso il famoso’ tappo mucoso’ anche se il dottore alla visita mi aveva detto che ero ancora tutto in alto mare .Preparai le ultime cose in valigia ,ci vestimmo ed emozionati salimmo in macchina convinti che da lì a poco avremmo conosciuto nostra figlia . Le contrazioni erano dolorose abbastanza regolari ma sopportabili e il dolore durava veramente poco . Pensai “vabbè, quanto ancora possono essere forti ,sarà facile e nn ci vorrà molto .” Una volta arrivati lì smisero del tutto e mi mandarono a casa dicendomi :<<Può succedere stanotte come tra una settimana >>, ovviamente inutile dirvi che ero scoraggiata al massimo e nella mia mente pensavo già di superare il termine e arrivare alla stimolazione,che sempre sotto testimonianze era molto peggio. Comunque meno male che andò così perché il giorno dopo era venerdì 13 e mi sapeva tanto di sfiga ,oltre al fatto che il 13 aprile si sono sposati i miei e quindi quale giorno più sfigato di quello 😅 L’indomani mi sentivo come al solito fiacca e stanca fino a sera . Il Papy tornó da lavoro quella sera e preparó dei mega panini con hamburger e schifezze varie . Passammo la solita serata sul divano tra chiacchiere e gli smartphone tra le mani. Verso le 23 di sera iniziai a sentire le stesse contrazioni della notte prima ma nn mi allarmai . Piano piano diventavano sempre più dolorose e ravvicinate ,nonostante ciò mi misi a letto e mentre lui calcolava i minuti tra una contrazione e l’altra io ne approfittavo per chiudere un po’ gli occhi . Verso le 5 e 30 del mattino dopo una notte intera ormai di dolori, decisi allora di recarmi nuovamente in clinica. C’erano le contrazioni, un po’ di dilatazione ma l’utero ancora troppo alto. Mi diedero la stanza e mi dissero di aspettare la prossima visita qualche ora dopo . Nel frattempo i dolori continuano agli stessi ritmi e io passeggiavo per la clinica piegandomi a metà ad ogni contrazione . Avevo passato la notte in bianco non potevo mangiare niente e mi sentivo già stanca …senza nemmeno immaginare cosa mi aspettasse dopo . Verso le 9e 30 i dolori iniziarono ad essere sempre più forti . Insopportabili . Intensi . Ad ogni visita mi dicevano che ci voleva ancora tempo e io pensavo che di lì a poco sarei morta . È assurdo il fatto che devi accettare un dolore lancinante per ore senza poter fare niente .( premetto che se tornassi indietro avrei scelto una struttura che facesse l’epidurale visto che nn sono stata tra le fortunate “io ho partorito in due ore ” !) verso le 14 ero ormai senza forze .Stremata. Non ricordo molto adesso …ma so per certo che nn è ero lucida . Ricordo le mie labbra così secche che erano diventate bianche . Ricordo che la mia mente era spenta . Di tutto quel tempo lì ,dentro quella stanza ho un vuoto . Ad ogni contrazione veniva accompagnata la paura di nn farcela con respiri profondi e momenti di riposo per prepararsi alla prossima che nn era lontana . Il mio compagno era con me. È stato con me tutto il tempo massaggiandomi la schiena e sussurrandomi parole di conforto . È stata fondamentale la sua presenza . Tantissimo . Più passavano le ore più i dolori erano insopportabili. Disumani . Sentivo come se mi stessero accoltellando alla schiena . Ho urlato,ho pianto ,mi sono sentita così debole ,incapace . Mi sentivo torturata . Sfinita . Pensavo di non farcela e non avevo possibilità nemmeno di arrendermi . Non so dove trovi la forza in quel momento ma ne cacci veramente tanta .

Ultima spinta con tutta la rabbia e la forza possibile e dopo quasi 10 ore di travaglio intenso alle 17:50 finalmente eccola lì 3.430 kg di amore .Avevo già dimenticato tutto il dolore e la paura . Era lì ,i suoi polmoni si sono riempiti d’aria e la sua vita è iniziata insieme alla nostra . Era lì tra le mie braccia quell’esserino che sentivo spingere dentro le mie viscere fino a qualche minuto prima . Era Bellissima . Perfetta .

E io ce l’avevo fatta .