Il “Volere di Dio”.

3 settembre, si torna a casa.

Dopo 10 giorni in vacanza e quasi 20 in ospedale non desideravo nient’altro.Farmi la doccia non era mai stato così piacevole e sentire l’odore delle mie lenzuola e quello del mio uomo era qualcosa di surreale. Finalmente ero a casa e con noi c’era anche Fagiolo. Ce l’aveva fatta. Il distacco era passato dai quasi 4cm alla metà ,mi aspettava tanto riposo e punture di prontogest,che solo chi come me ne ha fatte tante può capirne il dolore che provocano. Le giornate passavano lente tra letto e divano ,alzandomi solo per andare in bagno e mangiare .In una solitudine che mi appartiene da sempre. Esisteva solo l ‘attesa di quel giorno . Del giorno in cui saremmo andati a controllo e avremmo saputo che stavi bene. Ormai ne avevo una cultura sul distacco deciduo coriale . Le cause possono essere molteplici o nessuna in particolare come nel mio caso. E quindi ancora di più non te ne capaciti e non fai che chiederti :”perché a me ?” Nonostante Fagiolo era vivo ,c’era ,e il suo cuore era il suono più bello che avessi mai sentito… io era affranta dai sensi di colpa . Passarono così più di due mesi . Due mesi chiusi in casa . Due mesi di rinunce e pianti . Due mesi di ansia paure e notti insonni . E credetemi nonostante io sia una persona con molta pazienza e che prende la vita con filosofia ,è stata dura. Veramente dura. Soprattutto vedere la superficialità delle persone che non capiscono il tuo dolore . Non lo comprendono . Per loro in qualsiasi modo sarebbe andata era “Volere di Dio” e io sarei andata avanti lo stesso. Certo. Sarebbe andata sicuramente così . Ma io non volevo questo. Io non volevo che il mio bambino mi fosse portato via . Al mio “volere” nessuno ci pensava ?                      È difficile comprendere il dolore di un altra persona che non sta vivendo la tua situazione . Impossibile. Per quanto ti sforzi non lo puoi sapere . Ognuno pensa di saperti dire la parola giusta o semplicemente quello che vorresti sentirti dire. Ognuno pensa che comunque vada sia cosa da niente o che sia davvero colpa tua . Ognuno pensa di poterti aiutare in qualche modo ..ma la realtà è che tu non hai bisogno di loro . Non hai bisogno di nessuno , solo di sapere che presto tutto questo passi. La vera forza la trovi in te. Nella mamma che già sei. Nella mamma che ti senti già ,nonostante le cose vadano bene o male. La stessa forza che ti accompagnerà per superare un lutto o per vivere una gioia. E il mio pensiero si concentrava soprattutto su queste donne che non sono state fortunate come me. Loro ,le loro esperienze sono state la mia forza maggiore.

Quasi compiuti i 3 mesi la dottoressa ci disse che si era riassorbito  il tutto e che piano piano potevo tornare alla normalità della mia vita . Eravamo al settimo cielo ,cominciava un altra vita . Iniziava la mia gravidanza, e io potevo godermela diversamente. La paura di perderlo si affievoliva man mano ,ma iniziavano a subentrarne altre. Starà bene? Avrà qualche malformazione? Sarà sano? E se ha qualche patologia ? Insomma le paranoie di una mamma sono davvero infinite.

I mesi successivi trascorsero ad immaginare la sua cameretta, a spiare i mille siti di bambini per fare tanto shopping online . Ad immaginarlo e finalmente a realizzare che era tutto reale .

La forza di Puntino e della sua mamma.

Ed eccoci qua ,solo alcune settimana fa abbiamo scoperto di non essere più soli.E la beta hcg ce l’ha confermato ben due volte . Abbiamo fatto anche la prima eco a soli 4 settimane e c’era già la camera e Puntino. Il dottore mi avevo detto che potevo tranquillamente prendere l’aereo quindi abbiamo deciso di non spostare il viaggio, che per la prima volta abbiamo prenotato già qualche mese prima …opera della grande idea salvadanaio!e quindi ce ne andiamo a in Grecia . 14 Agosto si parte . L’entusiasmo non è lo stesso . Le prime settimane sono così delicate che hai paura di fare qualsiasi cosa . In realtà non hai voglia di fare le cose che facevi prima, entri da subito in una fase strana. Di attesa. Nel senso vero della parola . Diventa tutto un attesa. Tu stai lì e aspetti . E falli passare 9 mesi !Aspetti di sapere il sesso ,di sentire i calcetti .Aspetti di vedere la pancia crescere e aspetti sopratutto di conoscerlo. Ora però c’era il viaggio e sapere di stare 10 giorni lontano da tutti,godersi il mare e il nostro segreto ci aiutava a distrarci. La premura di tutti fu :”Mi raccomando ,non ti strapazzare!”.O peggio ancora mia nonna: “Non si prende l’aereo in gravidanza!Sei una mamma ingrata!” Ecco qua . Iniziamo bene.Presi alla lettera il”Non ti strapazzare” che diventò il: “Amore spostami il lettino” ogni 10 minuti . “Passami l’acqua”. Ho fame.ho sete . Fa caldo.Sono stanca.Il Passare tutto il giorno sotto l’ombrellone. Non tuffarsi . Non fare sforzi . Non andare in motorino . Non fumare .Non fare sesso ,cioè quello in realtà si poteva fare ,ma forse era meglio evitare. Insomma non ero mai stata così paranoica in tutta la mia vita . Si ,cioè ma stiamo parlando di me? Della ragazza che di regole e accortezze non ne aveva mai voluto saperne. Della ragazza distratta ,iperattiva e spericolata ? Ero io? Decisamente No. Perché dovete sapere che è assolutamente vero che si diventa mamme nell’esatto momento in cui lo scopri.Dentro di te si mette in moto una macchina,che cambia tutto . Ti cambia la visione del mondo . Della vita . Ti cambia fisicamente,ti cambia l’anima che si prepara a dividersi . A diventare due . Per Sempre . E io mi sentivo già responsabile di quell’esserino che si faceva spazio dentro di me . Sono stati 10 giorni di totale relax , e ovviamente tutte le mie lamentale erano “quasi” giustificate. A differenza del futuro papà che invece dovette sopportarmi! L’ultimo giorno il tempo era chiuso,nuvoloso e quindi abbiamo deciso di farci una lunga passeggiata e comprare dei regalini ,intrattenendoci fino a sera a cena con una coppia conosciuta lì. Da una parte non vedevo l’ora di tornare alla mia quotidianità e finalmente condividere questo segreto con chi ancora non lo sapesse ,dall’altra mi spaventava anche questa cosa . Salutiamo i nuovi amici dopo quella piacevole serata e torniamo albergo. Mi recai subito in bagno e vidi quello che nessuna donna incinta vorrebbe mai vedere . Sangue . Era l’1 di notte …e noi eravamo solo tanto spaventati . Chiamiamo un taxi e chiediamo di portarci in ospedale. “The hospital is one hour from here!” -“Cosa?! Un ora da qua?!” “Si, e solo con aereo .” ” Ma sta scherzando?!” “No,signora qui c’è ambulatorio se vuole “. Immaginate me alla 6’ settimana di gravidanza che perdo sangue,su un isola dove non esistono gli ospedali e sono le 2 di notte . Voi penserete che sia andata in panico . E invece no . Ero impassibile. Scioccata . La mia mente era così intenta a viaggiare che non si rendeva conto della realtà . Di quello che stava accadendo . Ci facciamo accompagnare lo stesso ,ma cosa può fare la dottoressa o l’infermiera di turno in un ambulatorio attrezzato solo e a malapena per un primo soccorso . Niente . Esatto . E quindi torniamo in albergo e aspettiamo l’indomani la partenza svegli abbracciati e impauriti. Rientrata in Italia corro subito in clinica dal mio dottore . Sangue . Emorragia . sangue. Ciao Puntino te ne stai andando .In cosa ho sbagliato ? La prima cosa che ti prendono al cuore sono i sensi di colpa . Anche se tu sai bene che non è colpa tua . Ti senti incapace,inadatta. Pensi che il tuo corpo non abbia retto. Che nn lo meriti. Mentre queste cose negative si facevano spazio nella mia testa accompagnati dalle lacrime …l’ecografia trasmette sul monitor qualcosa di diverso da quello che avevo visto l’ultima volta . Puntino era diventato un Fagiolo. Un embrione con il suo mini corpicino . E il cuore . C’era . Batteva . Potevo solo vederlo a quell’epoca ,ma io lo sentivo anche . Il suo cuoricino non ci aveva lasciati .

Sono stata in ospedale per 20 giorni ,distacco deciduo coriale,il cosiddetto ‘distacco di placenta’.Ogni giorno era Un vero atto di Fede . Sperare che ci fosse ancora . Che fosse li e non fosse volato via .Ricordo quei giorni come i peggiori della mia vita in assoluto. Ma anche quelli dove ho riscoperto una me più forte ,pazientosa. Coraggiosa. E fagiolo stava già dimostrando di lottare insieme a me per questa Vita.

Questa foto rappresenta uno dei momenti in cui ero veramente felice di sapere che ci fossi . E ti cullavo con il mio ventre e tutto il mio amore per te .

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