La distanza e la paura

Ricordo quasi a malapena il tuo volto , eppure l’ultima volta sono rimasta a guardarlo per tutta la notte per paura di dimenticarlo. Sfioravo con le dita ogni centimetro di quel viso ,ogni contorno e ci avrei giurato che sarei riuscita a disegnarlo esattamente com’era anche se fossero passati decenni. La distanza dei tuoi occhi, il tuo naso piccolo, le rughe espressive ,le labbra perfette,
la stupenda bellezza che hai mentre dormi. Sembra che Il tempo si stia portando con se ogni cosa bella ,ogni immagine di te,di noi.
Sembra che il tempo lo stia cancellando ,che qui mi riporti a pensare solo alle continue discussioni,ai costanti discorsi del tempo,dello spazio,delle esigenze di solitudine,alle mie finte comprensioni,ai mille pianti,ai costanti sensi di colpa,al mio sforzo di comprendere,al tuo sforzo di accettare.
Tutto quello che siamo stati lo sappiamo solo noi. Tutto quell amore che manco a spiegarlo è possibile,quella tenerezza,
quel senso di completezza ,di unicità.
Se volessi ricordare uno dei momenti più belli…resterei a scrivere fino a domattina,ma questo forse te lo ricordi bene anche tu.
Era una domenica pomeriggio,eravamo chiusi in casa come gli unici sopravvissuti al mondo e se pure fuori ci fosse stato un uragano,noi non ci saremmo spostati di una virgola,perché eravamo felici…di stare lí ,da soli,io e te.
Eravamo nudi…distesi sul tappeto viola che abbiamo comprato insieme,avvolti nella coperta rossa che ormai profuma solo dei nostri corpi. Eravamo lí distesi a guardare il soffitto come se ci fosse scritto qualcosa, come se quelle mura potessero parlare,potessero raccontare tutto di noi.Quelle mura,le uniche fondamenta che ci hanno portato ad essere qui.Dove ci siamo raccontati la prima volta,dove ci siamo baciati la prima volta e abbiamo fatto l’amore miliardi di volte. Dove abbiamo litigato,urlato,sofferto.
Le mura che abbiamo curato e riempite di noi,del nostro amore.
Eravamo li per terra distesi…e tutto quello che volevamo era che quell’attimo fosse eterno,che si poteva anche morire così,felici. Insieme.
Mi hai stretta a te mentre ti facevo carico delle mie paure,
e una tua lacrima sincera ha bagnato improvvisamente il mio viso.
Ho pensato che non avrei voluto altro dalla vita,ho pensato che quelle lacrime erano state create apposta per sanare il mio cuore e quel corpo apposta per sentire la mia anima vibrare.
Ho pensato che eravamo fortunati e che l’ amore vero aveva scelto noi ,perché noi avremmo avuto la forza di tenercelo stretto. Ho pensato che non c’era un altro posto al mondo dove avrei potuto sentire tutte quelle cose,dove avrei potuto sentirmi così viva e amata.
L’ho pensato e lo penso ancora.
Penso che non ci sarà un altra possibilità d’ amore sincero e complicato come il nostro.
Penso che non ci sarà un altro momento per viverci se non questo. Adesso.
Ho paura,più di quanto si possa solo immaginare.Ho paura perché io degli uomini non ci capisco niente,ho paura perché fermarsi fa paura.
Ho paura di non riuscire ad amare più di adesso o di smettere di farlo improvvisamente.Ho paura perché pensavo fosse più semplice,perché ogni scelta adesso ne vale il mio futuro.
Ho paura perché non ho più nessuna certezza..perché mi si è di nuovo distrutto tutto davanti ,ma soprattutto Ho paura perché oggi sono grande e ancora non riesco a smettere di credere nelle favole .

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